Chi sono

"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
segnalo





 

Free Image Hosting at www.ImageShack.us
USA LA BICI
commenti recenti
categorie
archivio
links

[AAA] POSSE *NUOVO LINK*
[blog] Aimfor
[blog] Alex321
[Blog] amosgitai
[Blog] Andrea Oleandri
[blog] anelli di fumo
[Blog] Arpia
[blog] ARRABBIATO
[Blog] Biscotti allo Zenzero
[Blog] cecipi lenticchia
[blog] centaura marziale
[blog] chat reveur
[blog] cloroalclero
[Blog] ComunitĂ ProletarieResistenti
[blog] cuentosdevelaenvela
[blog] da0a10
[blog] Devil trainers
[blog] Dolcisussurri
[blog] donvitaliano
[Blog] Eccezziunale veramente
[Blog] emiliana
[blog] fotografico sui gatti
[blog] FrancoG
[Blog] fronesis82
[Blog] gianluca222
[Blog] GIUSTIZIA PER FEDERICO
[Blog] Guccia
[Blog] Guevina
[blog] LaMpiDiPensiero
[Blog] lunetta
[blog] maldimare
[blog] Malgoverno Viga
[Blog] Maxbevilacqua
[Blog] maya
[blog] Memento
[blog] missweb sognozeta
[Blog] NeroAssenso
[blog] ninna-nanna
[blog] no al carbone
[Blog] NO TAV
[Blog] Nuoce gravemente
[blog] Pena e Panico
[Blog] PensareInProfondo
[blog] pensatoio
[blog] ramonmantovani
[blog] Riboeri
[blog] RosaNervosa
[blog] Sahishin
[Blog] SenzaLaTv
[blog] squittoinindia
[blog] taddeo 17
[blog] Talib-colui che cerca
[blog] Terzo Occhio
[Blog] The Prof 71
[blog] titollo
[Blog] Ucalcabari
[blog] Ulysses
[blog] ventodigrecale
[blog] Vera
[Blog] VioletCar5on
[forum] micimiao
[forum] liberigatti
[forum] vivere etico
[Media] AltreNotizie
[media] Derive Approdi
[media] global project
[media] il manifesto
[media] indymedia
[media] lettera 22
[media] nuovimondimedia
[media] radio onda rossa
[media] radio popolare
[media] radio radicale
[media] Radio Sherwood!
[sito] Action
[sito] ATEISMO
[sito] COBAS
[sito] Coopsse (il mio lavoro)
[sito] CUB
[SITO] decrescita
[sito] Diritti in Rete
[sito] osservatorio israeliano sui diritti umani
[sito] politicultura-devilsrainers
[sito] precariato
[sito] sanbenedetto
[sito] WIKIPEDIA
[Sito]OdioILcarcere

Sto leggendo
P. Watzlawick-Il linguaggio del cambiamento AA.VV - l'arte del negoziato Y. Khadra- l'attentatrice S. Mezzadra- la condizione postcoloniale
Sondaggio
Foto
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from moltitudini. Make your own badge here.
feed
  • Powered by Splinder
Hanno disobbedito
hanno disobbedito *loading* volte
Add to Technorati Favorites
martedì, 11 agosto 2009, ore 17:11
consigli...

Iran
Lonely Planet

Andrew Burke, Mark Elliott


Il paese delle stelle nascoste
Sara Yalda
ed.Piemme

Farian Sabahi
Un'estate a Teheran
Laterza
(anche "storia dell'iran")

Robert Fisk
cronache mediorientali
Il Saggiatore





Azadaeh Moaveni

Viaggio di nozze a Teheran
newton compton

Massimo Giannini

Mosafer Hastam
Marna


postato da moltitudini· archiviato in canzoni aforismi brani, costume e societĂ , biopolitica·permalink · commenti (18)
mercoledì, 24 giugno 2009, ore 23:45
postato da moltitudini· archiviato in ·permalink · commenti (26)
domenica, 19 aprile 2009, ore 13:57
...un pochetto la voglia di "riaprire" mi viene. ;)
postato da moltitudini· archiviato in ·permalink · commenti (43)
giovedì, 26 febbraio 2009, ore 00:36
postato da moltitudini· archiviato in ·permalink · commenti (2)
domenica, 27 luglio 2008, ore 13:51
Sono tornato dai 7 massacranti giorni di campeggio dietro a 9 fanciulli che, come direbbero loro, "stanno come i pazzi".

E' andata bene, comunque. Si narra sia stato visto cantare YMCA al karaoke ("oopss i did it again" della Britney era stata già presa) e che abbia rischiato seriamente il ricovero a causa di partecipazione (unico italiano della mia squadra composta da enormi olandesi) ad un torneo di giochi in piscina.

Nella roulotte, come due anni fa, faceva spesso capolino un bel micio bianco e rosso, a pelo semilungo. Il gatto del campeggio. Il caso ha voluto che proprio l'ultima notte il gatto decidesse di pernottare tutto il tempo accanto a me.

Ma veniamo al post.
MOLTITUDINI si scioglie. Chiude. Non si autoconserva sterilmente (non siamo mica a Chianciano ).
Considero il tempo di questo blog esaurito. Non serve più a me, né a chi mi legge. Necessario o indispensabile, per me, non lo è mai stato. Ora non lo sento neanche servibile. E c'è un mondo fuori.
E' stata una bella esperienza. Tanti post, molti commenti, un discreto numero di visite. Tante discussioni accese, fertili, polemiche.

Nessuna, o entro limiti fisiologici, inutile piaggeria.

L'apporto di tante e tanti sempre all'insegna del preguntar caminando.
Devo fare dei ringraziamenti.

Volevo farli generici, ma credo sia doveroso (mozione d'ordine) proceder all'appello nominale.

Ma prima, un bel vaffanculo a chi magari di qui passa animato/a dalla morbosa ricerca di qualche pettegolezzo per riempire una esistenza evidentemente vuota e frustrata.

Devo rigraziare tutte e tutti quelle e quelli che, a vario titolo, mi hanno aiutato nella gestione di questo spazio.

Quell* che periodicamente avevan la cortesia di chiedersi "chissà che scriverà oggi Moltitudini".

Quell* che han commentato, che han letto silenziosi, che mi han citato o linkato. Quell* che mi han dato spunti senza nemmeno saperlo. Quell* che mi han pungolato, interrogato, arricchito, accolto nei loro blog, fatto ridere, magari un po' corteggiato.

Ringrazio, pagando un piccolo pegno alla retorica,  anche chi questo blog non lo ha mai visto, ma da qualche parte, in un quartiere di qualche metropoli europea o in chissà che altro angolo del mondo, lotta e resiste contro oppressione e fame, sessismo e discriminazione, contro la guerra imperiale ed i meccanismi di sfruttamento del capitale globale, l'arroganza del potere, del comando  e dei suoi servi di partito, le teocrazie di ogni risma,  la violazione della libertà individuale e del principio di autodeterminazione, il depauperamento delle risorse ambientali e lo stupro della natura e crede, armato di tanto ottimismo della volontà, in un mondo diverso e possibile, nell'autonomia.

Vi lascio con un video ed una canzone (da ascoltare mentre leggete, in modo da render il tutto un poco patetico. ;)).

Chiudo qua, ma non sparirò del tutto dai vostri blog. Per amor di discussione.

Ringrazio quindi davvero di cuore ed in ordine del tutto casuale (dei blogger inserirò con calma il link):
Luci, FrancoGViga, Fronesis, Memento, AndreaOleandri, Anelli di Fumo, Mike, Ulive Greche, Lorenzo, Skeno, Laura, Alieno, Elenamaria, Marisa, Chiara, Andreadaimola, Bardaneri, Arrabbiato, Giovanotta, G., Negative, Erremme68, Benjamenta, Annalisa, Enrico, Matteo,  i/le compagn* dello Zapata, Ramon Mantovani,  Hikikomori, Sante Caserio, il Militante, llewall, Marxetto, SaR, Ucalcabari, Tytty, Xunder,
0x5ea5265c, Emiliana, ConteOliver, Guccia, Fanca, Bus18, Ehvvivi, Cloro al clero, pensare in profondo, Giamo, Linda di Cielo, Chat Reveur, sardu88, Dario, Marco, Passator cortese, esserino e balena, missmeletta, la maratoneta, aimfor, simo acab, Zia Laura, straygor, Alex321....e ce ne sarebbero davvero ancora tantissim*.
Ah.
Forza Doria.


Here I go out to sea again
The sunshine fills my hair
And dreams hang in the air
Gulls in the sky and in my blue eyes
You know it feels unfair
There's magic everywhere
Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
The sun's in your eyes
The heat is in your hear
They seem to hate you
Because you're there
And I need a friend
Oh I need a friend to make me happy
Not stand here on my own
Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
I need a friend
Oh I need a friend
To make me happy
Not so alone
Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful wonderful life
Wonderful life
Wonderful life

postato da moltitudini· archiviato in ·permalink · commenti (92)
martedì, 15 luglio 2008, ore 18:28
E venne la sentenza di primo grado per i fatti della caserma di Bolzaneto. Abbondantemente lontane dalle richieste dei PM le condanne. Gli avvocati degli agenti indagati dichiarano vittoria. Qualcuno, ingenuo, si aspettava che lo stato potesse processare sé stesso. Magari tanti di quelli che son delusi innanzi a questa condanna erano in piazza Navona con Tonino. Chiedano a lui, testa da magistrato e cuore da commissario, cosa ne pensi. Da loro, in ogni caso, mi aspetto coerenza: il lavoro dei tribunali va rispettato, no? Vorranno mica mettersi sullo stesso piano del Cav, loro, spero.
***
Vi presento...ricerca sociale: metodo e tecniche. ed Franco Angeli. Sarà ufficialmente lui, è già lì nello scaffale che mi guarda perplesso,  il primo testo col quale avrò a che fare per la mia seconda vita da matricola universitaria.

Chissà come è nata la leggenda metropolitana con la quale tutti, e dico tutti, mi hanno terrorizzato: pareva che "recuperare" i miei antidiluviani esami  costasse una cifra esagerata.
Migliaia di euro, anni e anni di tasse universitarie per "collegare" nello spazio tempo accademico i due lukini, quello ventenne, barbuto e capellone degli anni '90 a quello sbarbato e più che trentenne di oggi.  Invece no,  il  filo che ricongiunge i due "me" costa "solo" 207 euro. C'è che la versione più drammatica mi è stata fornita da così tanta gente, e senza ombra alcuna di dubbio, che son stato più volte (anche oggi) in segreteria per sincerarmi (e ne ero un poco convinto) che non si sbagliassero, convinto che fossero loro a sbagliarsi. Meglio così.  E  il rimborso irpef se ne va giusto giusto per la prima rata. Chissà se saprò tornare a studiare. Non mi spaventa la complessità, quanto il metodo. Non mi ricordo come si fa, come ci si organizza. Ammetto che il programma di alcuni esami è tuttavia francamente risibile.

***
VI SALUTO
Parto. Dal 19 al 26. Con il di male dentro, delirio che è a tratti serenità disperata, vittima di me stesso. Mi pare di andare in carcere, 'stavolta. Tocca a me portare i fanciulli della comunità in vacanza, per una settimana. Sono sempre partito volentieri.  Quest'anno è un incubo che mi assilla da mesi, un peso nel cervello, un mattone alla bocca dell'esofago. Non vedo l'ora di tornare, non si sa bene a fare che. In ogni caso la mia assenza
dal web nelle prossime settimane è motivata.
Giustificatemi.

A prescindere.
***

SALUTO ANCHE LORO


Lo prometto da mesi: da troppo tempo non abbellivo la rete con foto recenti dei miei mici. Ecco un preciso reportage, alcune foto sono di pochi minuti fa.
Confesso che mostrare questa parte di me mi mette in imbarazzo non tanto rispetto a quelli di voi che hanno di me una conoscenza virtuale e bloggara, quanto a quei lettori genovesi che mi conoscon in altra veste, che so passano di qui pur non commentando, e chissà che risate si fanno, a legger cose del genere.
Li lascio soli. Mi pesa molto anche questo. Sono tanto bravi, in questo periodo. Pensavo
ier sera a quanto invidio la loro non consapevolezza delle cose. Il caldo non ha scalfito di un nulla la loro rituale abitudine di raggiungermi in fila e fusanti quando vado a dormire, in un elegante e sinuoso torpedone di code alzate.
Arriva Khalì, che pare russare per come fa sguaiatamente le fusa, che sbraita e mi lecca. Sornione e flemmatico, Marx...che dall'emozione perde la bava, cerca una mia spalla o una mia guancia col muso umido, poi crolla e cede il ventre a Paride e Takeshi. Poi lei, Micilla, la vecchia di casa, che cerca attenzioni esclusive solo per sé e guadagna la posizione sul cuscino alla mia destra (sempre che Khalì si sia accontentato delle gambe o del versante sinistro). E poi Omero, che arriva di corsa, si ferma con la coda dritta e nervosa, e che monitora la situazione. Mi salta sulla schiena, e mi da violente testate alla nuca. Sinchè gli altri 5 glielo permettono.

Ah, nelle foto c'è un intruso.
postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni, costume e societĂ ·permalink · commenti (44)
giovedì, 10 luglio 2008, ore 14:45
L'opposizione sociale al governo Berlusconi è doverosa, auspicabile, quanto complessa.

Ma non mi va bene riempire qualsiasi piazza.

Non ero in Piazza Navona.
Né fisicamente, né idealmente.

C'ero invece ieri, a Genova, in piazza contro l'operazione di schedatura dei bimbi rom, iniziativa organizzata dall'Arci a cui ha aderito una grossa fetta del movimento genovese per i diritti, la pace e la solidarietà  (insomma, non è vero che non mi va bene niente ;) ).

Non voglio prender parte in uno scontro tra poteri, semmai scontrarmi con il potere. E piazza Navona è un momento di uno scontro tra poteri.

Non mi interessa una operazione che, mi chiedo: serve a che? Giova a chi? Ma che sopratutto non va a toccare i nodi reali del conflitto e del rilancio di un movimento critico e realmente alternativo alle destre.
Culturalmente, prima che politicamente.

Questa cosa sbraitata dell'altro giorno a Roma, potrà forse valere un +2% al partito personale di Di Pietro, magari sottratto al PD.
E' una roba tutta loro, insomma. Serve, in sostanza, a Di Pietro, per uno  o due europarlamentari in più.

Che poi.
L'uno accusa l'altro di esser un timido inciucione. L'altro gli risp
onde che è un volgare populista.
Mi chiedo: quattro mesi fa, non si conoscevano? Sono , entrambi i giocatori del gioco di ruolo, gli stessi che due mesi fa correvano alleati ed annunciavano un gruppo comune in parlamento (sapendo benissimo che non si sarebbe fatto, ma dovevan giustificare la non alleanza col PS).

Quanto è integerrimo ora Di Pietro col PD: ma pochi mesi fa, che pensava? Dove stava?
E Veltroni, che ora snobisticamente prende le distanze dal caciarone: gli veniva bene, alle elezioni, prendersi quei voti.

Non sono cambiati. Non si capisce tutta questa reciproca diffidenza, ora.

Il matrimonio di convenienza ( Di Pietro aveva così la certezza di entrare in parlamernto anche se non avesse superato il 4%, la coalizione Veltroniana di non disperder qualche voto travagliesco) valeva bene lo scotto della sopportazione degli altrui tratti, gli stessi tratti ora così insopportabili.

C'eran pure delle banidere rosse, in Piazza Navona.
Uno tra i più decisi nel criticare le presunte sbandate "a sinistra" dell'unione, uno di quelli che se la prendeva con i "comunisti", era proprio Di Pietro. Quel Di Pietro che pochi giorni fa, a Libero, diceva "chiamatemi pure leghista. Io sono l'erede della destra legge ed ordine". Come a dire: la vera destra sono io, non il PDL.

Che da Piazza Navona, ancora una volta, son volate le solite sciocche e reazionarie tiritere sull'indulto.

Che senso ha, per i sinistri in cerca d'autore presenti l'altro giorno, plaudere ad uno che su ogni nodo sociale, economico ed ambientale ha una idea nettamente opposta a quella che gli orfani della falce e martello traguarderebbero.

Non è che i nemici dei miei nemici sian per forza amici miei.
Gli è che si ha sempre bisogno di un capo per il quale tifare.
C'est....la foule.
Allo sproloquio dipietresco, preferisco impostazioni come QUESTA(LINK).

Alla giusta indignazione contro la politica Maroniana delle impronte prese ai minori rom deve accompagnarsi altrettanta indignazione per quel decreto, il numero 181, voluto sopratutto da Veltroni nello scorso autunno, dopo l'omicidio Reggiani.

Un decreto analogamente razzista, tanto quanto certe prese di posizione dei Penati, dei Cofferati, dei Domenici.
Progressivi scivolamenti che hanno contribuito a legittimare il clima in cui viviamo.
Ma non ci si può indignare a rate.

Intanto, c'è(LINK)
una rivolta al CPT di Via Corelli, a Milano.

Chissà cosa pensa Di Pietro della vicenda Dal Molin.

Il TAR ha bocciato l'operato mendace e truffaldino del governo Prodi, dichiarando illegittima la decisione presa sulla costruzione della nuova base.
Quello stesso governo che in aula ha per mesi negato, taciuto...detto che nulla c'era di definitivo, e poi ha comunicato la decisione presa con videomessaggio da Sofia.
Lo stile, ricorda qualcuno.

Il comune annuncia un referendum, per l'autunno.
Il governo Berlusconi, ovviamente, tira innanzi.
Critici Fassino e Pinotti (PD): serve un referendum, dice l'uno, bisogna rispettare le compatibilità ambientali, dice l'altra.
Peccato che il loro stesso governo al referendum fosse contrario.
Peccato che il commissario governativo Costa ed il ministro Parisi si scambiassero amene epistole su come far in fretta bypassando le compatibilità ambientali di cui Pinotti, che stava già in commissione difesa al Sentato ai tempi, ora si preoccupa.

RISFONDAZIONE
Due parole sul congresso del prc.
La situazione è questa: 5 mozioni in corsa, il partito si divide sostanzialmente su DUE.
A pochi giorni dal congresso, nemmeno si ha una certezza sui numeri: ogni mozione, da numeri diversi.
Chissà come comporranno la platea congressuale. Alcuni, invitano alla disobbedienza. Non contro Berlusconi, ma contro il loro stesso partito.
In alcuni centri incredibile exploit di iscritti: curiosamente, in molte località ci son tanti iscritti quanti elettori del prc. Talvolta, persino di più. Dato incredibile, se si tien contro che quando rifondazione prendeva circa due milioni di voti, aveva grossomodo 100.000 iscritti.
C'è di che sospettare, in effetti.
Ed infatti è tutta una accusa reciproca: gli uni danno dei mafiosi agli altri, che ribattono "leghista razzista, ce l'hai coi meridonali!".
Congressi annullati, iscritti mai visti prima persin senza tessera che votano. Vendoliani che non fan votare la compagna di Ferrero, ferreriani che non fan votare la compagna del vendoliano Sansonetti.
Insomma: il partito è allo sfascio. Aldilà di una polemica che ha raggiunto livelli davvero intollerabili, dico una cosa, col rispetto delle posizioni di tutti.
Il prc, con tutti i suoi limiti, non è un partito finto come il PDCI o l'IDV.
E', è stata,  una comunità.
Io credo che l'esperienza sia giunta al termine e che ciascuno dovrebbe andar per la propria strada: stare assieme dopo il livello di scontro raggiunto, non avrebbe senso. Chi vuol tentare la strada del partito sociale, lo faccia, chi vuole "unire la sinistra", ci provi. Ma avrebbe senso che si dichiarasse comunque conclusa l'esperienza che va sotto il nome del prc: se si arrivasse ad una scissione andrebbe via comunque una componente così rilevante ed importante che quel che rimarrebbe non "sarebbe più" rifondazione comunista.


Avrei voluto dedicarmi ad un paio di recensioni letterarie...ma il tempo è inesorabilmente scaduto.

Ho però il tempo di linkare questo bel contributo sul blog di memento: http://otnemem.splinder.com/post/17523785/PSICOLOGIA+DI+MASSA+DEL+FASCIS

Segnalo anche "INTERMIX", a Genova, festival delle culture migranti.
http://www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=3073

postato da moltitudini· archiviato in ·permalink · commenti (44)
martedì, 24 giugno 2008, ore 19:50
Saluto veloce, che non posso che proseguir nell'esser sporadico.
Ieri ero alla "coop".
Ai soci fanno lo sconto del 10%. E non bisogna né esser pensionati nè aver un reddito da incapienti.

Insomma, meglio del caritatevole Tremonti.
***
Con un po' di ritardo rispetto all'annuncio di qualche tempo fa, mi sto iscrivendo all'università.
E pare non perda gli esami che ho dato nel giurassico.

***
Avessi qualche minuto in più, due paroline sul PD in via di disfacimento (alla costituente presenti un quarto dei delegati) ed in preda alle banali lotte intestine tra le varie anime, le spenderei.
Le spenderei anche sul governo berlusconiano, oltre la battuta su Tremonti di cui sopra, che dovrebbe far insorgere per primi molti nazionalalleati e leghisti, dati alcuni provvedimenti sulla giustizia (curioso inasprire le pene per un reato e poi chieder il blocco del processo per il medesimo reato).
Le spenderei anche sulle contrazioni , annuncio dell'incipiente rigor mortis, della sinistra.
Dal monolitico pdci  (si, hanno un congresso pure loro: Diliberto candidato unico alla segreteria. Come ai bei tempi del PCI, si cambia solo dopo decesso certificato. Ricetta originale, accattivante e quasi eccitante: serve un partito comunista, l'unità dei comunisti )  che nelle periferie perde pezzi  (per quel poco che han da perdere)  al prc in crisi di nervi.
*****
Domenica ero a Padova, festa di Radio Sherwood, assemblea di movimento.
C'era Toni Negri, in forma più che mai. Buoni spunti e propositi per il futuro  imminente.  Ci saranno novità.
Da materialisti, e non da  religiosi fideisti  della bandiera rossa o di altri feticci, non da comunisti con problemi identitari quasi di natura psicanalitica, con lo sguardo rivolto al passato alla ricerca delle certezze che (forse) c'eran una volta,  si tratta di legger la fase di oggi, le contraddizioni che si aprono all'ombra dela crisi, di valorizzare le insorgenze  che ci sono e metterle in rete, nell'unico spazio di libertà e movimento realmente agibile: quello dell'autonomia sociale.
****
Prosegue - dopo il non felice ritratto della situazione milanese - il viaggio de "il manifesto" tra i centri sociali italiani. Nei prossimi giorni, una pagina su Genova.
Non perdetela, eh.
TORNEO DI CALCETTO ANTIRAZZISTA "CARTELLINO ROSSO AL RAZZISMO".
In dirittura di arrivo il vero appuntamento sportivo di questo inizio estate: il t
orneo "cartellino rosso al razzismo" (INFO QUI).
Al terzo incontro del girone di eliminazione, il "lokomotiv Zapata" ha conquistato la semifinale battendo per 6-2 il valido "ANPI Isoverde".
Risolte le controversie contrattuali, anche Moltitudini è sceso in campo, per difender il risultato nei momenti più caldi.
Qui a destra la foto della valorosa formazione che ha conquistato la semifinale.
Giovedì sera, semifinale contro "Ya Basta". Un derby.
(sotto, la foto della torcida del Lokomotiv Zapata).







PRIDE DE-GENERE

http://www.globalproject.info/art-16412.html

 




domenica, 15 giugno 2008, ore 13:23
Ciao Moltitudini. Come mai questa intervista, anzi, questa autointervista?
Ciao.
Mah, innanzi tutto, perchè ti stimo un sacco. Poi perchè non c'ho un corno da dire...e avevo bisogno di un riempitivo. ...Tu chiamalo, se vuoi, onanismo virtuale.
Intendi dire che non c'è nulla di cui valga la pena parlare?
No, affatto. Avrai notato che i miei post si sono rarefatti ultimamente...
E certo che lo ho notato..sono te...
Eh, appunto. Bè, cose di cui parlare ce ne sono tante. Come sai non ho il dono della sintesi e in questo periodo non ho tempo e risorse sufficienti per parlare di alcune cose come vorrei/farei. Sono abbastanza assente dalla rete in generale.
Da quanto tempo hai il blog?
Vatti a veder la cronologia, no? Da tre anni, comunque. Guarda: sino a pochi giorni prima di aprirlo nemmeno sapevo cosa fossero, i blog.
C'è chi dice che i blog, i forum...siano forieri di tresche, intrallazzi, avances...
Ah si? Non saprei: sarà che questo è un blog di un certo tipo ed io mi pongo in un certo modo...eppure mai accaduto nulla di tutto ciò. In rete mi frequenta gente selezionatisssssima. Mai ricevuto nè fatto avances.
....oppure che i blog siano la valvola di sfogo di narcisisti e megalomani...
Naaaa....io sono schivo, una persona profonda...non amo mettermi in mostra o esser al centro dell'attenzione. Chi vive il bog così, ha il vuoto dentro...

Vabè. Sei di sinistra?
No.
Eh? Come "no"?
Mai autodefinitomi di sinistra. Non significa niente. Connota un contenitore..una posizione "gemoetrica". E ti confesso..sebben dicendomi "comunista" non è che mi si offenda, non amo definirmi neanche così.
Perchè? E allora...cosa sei?
Sarebbe un discorso lungo. Con una battuta: "comunista" di definisce anche Diliberto...e tanti "ortodossi" , celoduristi della falce e martello. Se proprio insisti, ma poi non ti lamentare, diciamo che va bene "marxista eterodosso"....mi qualifica abbastanza senza mischiarmi a troppa feccia. Sono anche affezionato alla definizione "autonomo".
C'è chi sostiene che te la prendi più con la "sinistra" che con la "destra"....
Indubbiamente è vero. Anche se - quando avrò più tempo - credo che l'attuale governo mi darà modo di riservargli copiose attenzioni.

Come ho detto spesso, il fatto è che la destra pur..maldestramente..fa il "suo lavoro" (anche se va detto come le destre contemporanee stiano riscoprendo una certa dose di interventismo in economia mentre i dirimpettai  rivendicano di esser più liberisti..insomma...sempre il discorso delle definizioni di prima) .

Dicevo:  chi vota a destra vota uno schieramento che ovviamente a me fa schifo, ma che poi opera coerentemente con il sistema di valori di chi lo vota. La "sinistra", o il "centrosinistra", no. E questa mistificazione è pericolosissima  e va combattuta.  E poi, diciamocelo: rispetto a questa cosa di me che sottolinei...bè, specularmente ci son tanti che trasecolano innanzi alle bizzarrie e nefandezze delle destre, ma sopportano in silenzio o fingon di non vedere le medesime nefandezze della sinistra. Ho visto blog che nei due anni di governo Prodi hanno smesso di scriver di politica. Trovo di una disonestà intellettuale inaudita chi ora riscopre il razzismo o critica le poitiche sulla sicurezza di Berlusconi-Maroni ma taceva ai tempi del decreto antirumeni voluto da Veltroni.

E..ancora una cosa, poi giuro che "lo avevo detto " non lo dico più: io sarò un rompipalle ma - con pochi altri - dal 2005 sino ai giorni prima delle elezioni ho scritto ed affermato cose che mi valevano la patente di disfattista.  La gran parte di quelle cose ora - fuori tempo massimo - le dicon tanti.
Ivi compresa la vicenda della sinistra "arcobaleno". Facile per i depressi e sconfitti elettori fare certe critiche adesso. Mica le facevano sei mesi fa.

Ed ora, sui congressi dei 4 partiti sconfitti...non scrivi nulla...
Ho comentato in altri blog dedicati a ciò. Ovvio che segua il tema. Ovvio che in parte forse mi tocchi pure. Diciamo che -aldilà che son stufo di commentare la politica di palazzo - non commentando ora vi evito tutta una serie di  "lo avevo detto" che senz'altro non risparmierei tra qualche mese, se dicessi tutto quello che penso ora. Se poi mi si concede una sola...caduta di stile, trovo che concentrarsi sui dibattiti di quei 4 sia perlopiù..come si dice.."menarlo a un morto". Poi la gran parte di chi parla di ciò lo fa sentendosi sconfitto, bè: è un sentimento che non mi riguarda. Quel 3,2% a me ha fatto godere.

Vabbè...sei un giovanilistico e  fanciullesco utopista movimentista...
Ma no: io credo che i veri utopisti nel senso irrazionale del termine, anzi..i veri non realisti siano quelli "di sinistra", intendendo quelli che ancora guardano al dibattito di prc-sd-pdci-verdi come cosa "loro", che li rappresenta.

Bertinotti e Vendola già ora - figurati tra qualche mese- pur dopo lo sfacelo ristrizzano l'occhio al PD (anzi , a D'Alema), Sinistra Democratica, sempre che esista, a Veltroni. Surreale e divertente è la divisione in "tre" nell'inutile partititino di Diliberto. Insomma..tempo qualche mese e, se gli riesce, rifaranno qualcosa di simile ad una nuova Unione. E si ripartirà...

Del centro sociale Zapata, che dici?
Ci sto dal 1993. Non potrei militare altrove. Non riesco ad esser costante, voglio un sincero bene a tutte/i i/le compagne.
Abbiamo mille difetti, ma in 'sta città siamo comunque una ricchezza, sopratutto per merito di chi ci ha quasi investito tutta la sua vita. Vorrei poter fare di più, ma mi è impossibile.
Siamo una bella combricola di personaggi bizzarri e tutto sommato originali.
Avessimo qualche risorsa in più...

Ma sti movimenti?
Guarda: non voglio fare mitopoiesi. Ti dirò un pregio ed un limite dei movimenti. Il pregio: credo che le poche cose positive, e dico cose positive per traguardare quel mondo così come lo vorrebbero quelli "di sinistra" ( non solo come lo vorrei io) di questi ultimi 10 anni, vengano dal movimento e dai movimenti.

Tanto da un punto di vista delle intuizioni teoriche che dal punto di vista delle lotte e dei fermenti.

Oggettivamente, tutto il dibattito politico è stato influenzato dai movimenti, globalmente ed in Italia. E guarda, non parlo solo dei movimenti più vicini "a me". Per dirla in sintesi...una ricca e variegata moltitudine che fa, esprime e non rappresenta, che non ha bisogno di porsi continuamente un problema identitario ideologico (ideologico nel senso più deteriore del termine) perchè magari non sa cos'è e quanto più non sa che fare e cosa essere tanto più ha bisogno di fare del celodurismo del comunismo o della falce e martello (Diliberto e Rizzo sono il paradigma di ciò). La critica, dicevo. In parte del movimento (e devo dire..proprio quella a me più vicina) c'è secondo me una eccessiva autocelebrazione che manca della doverosa parte di autocritica rispetto a quella parte di riflusso che oggettivamente c'è stata. Insomma, non è solo colpa "degli altri", anche se la fase è complessa. Trovo manchi - dalle nostre parti - un ragionamento sui limiti, sugli errori. Insomma, proprio tutto bene non va. E bisognerebbe riuscire a compiere una analisi che senza scadere nel lamentoso vittimismo dica anche cose spiacevoli,
per poi rilanciare e ripartire. perchè non è che tutto vada bene edi l capitalismo sia lì per crollare.
Andiamo sul personale..che abbiam già esagerato....spesso sei ridicolo, lo sai?
Si, lo so! E sono contento di saperlo. Trovo davvero grigi quei blog apparentemente seriosi e impegnati ma evidentemente stupidi, perchè privi di autoironia, perchè sterilmente pesanti e seriosi. Non so se mi spiego. Io lo so che sono una macchietta: anche questa autointervista, è ridicola.
Hai in mente qualche blog in particolare?
Si, ma sono troppo educato per fare nomi. Ma ce ne sono un paio che involontariamente mi fanno tanto ridere, e non manco di far loro visita. ;)
Blog da leggere, invece?
Bè, in passato ne ho consigliati un po'. Ora non vorrei ricitarli e fare torto a qualcuno. Cito un blog che non c'è, quello di "memento". Peccato non tenga un suo blog. EDIT è tornato! http://otnemem.splinder.com/
Una tua frustrazione?
In un certo senso...un qualcosa che potremmo chiamare ansia da prestazione. A volte so di non esser all'altezza.
E sto male. Mi fa incazzare.
Capita sul lavoro..o magari quando leggo certi libri e mi rendo conto che non sto afferrando tutto. Mi manda in bestia.
E poi...in parte collegato a ciò..mi frustra il non poter star dietro alle cose. Ci son troppe cose da sapere, da conoscere, da studiare...il 99% di queste mi sfuggirà. Mi frustra tantissimo tutto ciò. La conoscenza è autonomia, porca zozza. Ma almeno non mi avventuro a parlare di ciò che non so. E ti assicuro che è sport diffusissimo.

I gatti....
Grande passione sin da bambino. Una vera malattia. Ne ho sei. Prima o poi gli dedico un post.
I primi libri letti?
Tra le medie ed il liceo ero un gran lettore. Anche lì, ansia da prestazione: tenevo un quaderno con l'elenco dei libri letti ed ogni anno dovevo leggerne uno in più.
Leggevo Busi, Volponi, Bukowski. Poi...Gide. E mi piacevano anche i classici come Hugo, Stendhal, Balzac. Ma anche Asimov. Credo di dimenticare qualcosa. Giovanissimo ho letto "emmanuelle". Temo mi abbia segnato.

Conoscenza, dicevi...cosa credi vada letto oggi?
Eh, come dicevo..è impossibile anche solo citare la metà di quello che varrebbe la pena citare. Credo andrebbero riscoperti tanto Foucault (consiglio il libro di Marzocca, "perchè il governo", manifestolibri) quanto la scuola di Francoforte. Simone Weil e Hanna Arendt.
Più..contemporanei, bè, c'è tanto. Poi non necessariamente "sposo" tutto. Ma si può trovare qualcosa di interessante e da conoscere anche senza sposarlo completamente. Toni Negri, ovviamente, ma è scontato. Ancora troppo poco conosciuti Agamben, Mezzadra, Tarì, Virno, così come può esser proficuo andare a ravattare nel sito della pregevole casa editrice "ombre corte" . I "giri" di "posse" e di "derive approdi". Inflazionato, forse, ma Baumann è comunque interessante. Anche Latouche, così come lo era Gorz. Saskia Sassen....Onfray...Alessandro Dal Lago...Palidda...e tanto tanto altro.
Come alcuni  sanno, ho poi sempre avuto il pallino della destra "radicale"...se cultori del tema, tanta roba anche da quelle parti.

Hai manie?
Tante, e alcune non le vengo certo a dire a te...
Ma io già le so!
E' vero. Però poi le vai a spifferare sul blog...Ne dico solo una parte. Sono ossessionato da curiose suggestioni estetiche. Ieri ero paralizzato dalla bellezza delle sigle dei film di James Bond. Splendide. Mi paralizzano le "braccia" con cui i filobus prendono la corrente: le guardo. Vicino a casa mia c'è un'importante opera di ingegneria, almeno lo fu per l'epoca: il ponte dell'autostrada "Morandi". Ci passo spesso sotto. E' mastodontico e mi affascina. Giro la città perlopiù in bici, in borghese e con zainetto. Aldilà che la trovo una scelta furba e all'avanguardia, trovo la dimensione del ciclista metropolitano bella esteticamente.
Mi piace il Martini. Splendide le nuove bottiglie (anche della versione mignon). Non trovassi così belle
le bottiglie..forse non mi piacerebbe. Sono ossessivo compulsivo, in senso lato, ovviamente. Mi piace la polemica e trovo gusto nello snervare la gente, in modo pedante. Irrito, e mi piace. Fa parte dei miei lati ridicoli. Ho uno stipendio modesto, ma credo potrei passarmela meglio se fossi un po' più assennato. Il file del risparmio mi manca.
Manie sessuali?
Lasciamo perdere.....dai. Te lo ho detto. Sono riservato.
Senti..ti chiederei altre cose. Che dici: ci fermiamo?
Si, direi di si..anche perchè temo che in poch* siano arrivati sin qui.
Grazie, alla prossima.
Ti voglio bene.

lunedì, 09 giugno 2008, ore 23:33
Concedetemi ancora una scivolata personale, d'altra parte me le concedo di rado (se vi pare..di altro parlo QUI)
Domenica, più che altro per fare un favore a Luci, ho passato la giornata (7-16) a fare l'inventario del punto vendita di una nota catena di cosmetici. Tra tutti, 40.000 prodotti inventariati. Massacrante.

Eppure..tra matite di "pupa" e solari di "Dior"..tra creme di "eisenberg" e "colonia assoluta" di "acqua di parma"..lo confesso..mi sono divertito. E mi han detto che ho tanto dei bei modi. :)

Ma non volevo parlare di ciò.

Come sapete, o forse no, lavoro da 6 anni come educatore in una comunità per adolescenti.
Tre giorni fa la mia cooperativa mi ha fatto una proposta: diventare coordinatore di un centro socio educativo per bambin* delle elementari.

Rapido elenco di fattori critici, positivi..o neutri: mai più turni massacranti di 20 ore, lavoro nei festivi o la notte. Minor carico fisico.

Però
, meno momenti liberi in settimana (farei un orario "classico", lavorerei tuttavia la stessa quantità di ore), e ferie un po' più vincolate.

La fascia d'età mi piace. Mi gratifica...l'avanzamento in termini di ruolo.

Relazione educativa senz'altro meno intensa e meno logorante, ma anche meno ricca. Maggiori responsabilità complessive, nella gestione del gruppo di lavoro, del servizio, del rapporto con altri enti, servizi, col territorio.

Qualità della vita complessiva fondamentalmente migliore, credo. Stipendio uguale. Mi pesa molto lasciare lo splendido gruppo di lavoro dove mi trovo adesso, e mi mancherebbero le ragazze ed i ragazzi della comunità.

Però so anche che nei momenti difficili la comunità - dove lavoro ora - è il peggior servizio dove stare (ed un rovescio può sempre arrivare: è un servizio a retta quindi esposto al mercato e a momenti davvero duri, la complessità dei casi rende elevata la possibilità di momenti critici).

Mi spaventa il non esser eventualmente all'altezza di un coordinamento, e quindi di fallire, ma mi gratifica l'idea di provarci, approdo naturale per la pseudocarriera di un educatore. Ho poche ore per scegliere.

Tytty mi ha detto cose assai utili, e la ringrazio. Non che cerchi consigli qui, dall'esterno consigliare è impossibile (forse). Avevo però bisogno di raccontarlo.

Trovo inumano che il lavoro sia qualcosa di così rilevante nella vita delle persone.

EDIT
IL PROBLEMA, NON SUSSISTE PIU'.
Qiui si sconta l'ineludibile spirito approssimativistico del mio settore. C'è un intoppo materiale, a livello orario. Si pensava ci fosse un tempo pieno, invece sarebbe un...quasi tempo pieno. Perderei qualche denaro...e a questo punto dico no. Peccato!




postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni·permalink · commenti (54)